"ARTE PER LA VITA"

"ARTE PER LA VITA"
RASSEGNA DI PITTURA E MOSTRA ITINERANTE PER GIOVANI STUDENTI ACCADEMIE BELLE ARTI ITALIANE

mercoledì 27 aprile 2016

COMUNICATO STAMPA Iglesias Sabato 30.04.2016 ore 16,30 Archivio Storico Via delle Carcer


Assemblea Generale dei Soci 
Iglesias Sabato 30.04.2016 ore 16,30
Archivio Storico  Via delle Carceri

Anche quest’anno l’annuale Assemblea dei soci si apre con un esame della situazione regionale della DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI aperta anche alla cittadinanza e condotta dai responsabili della gestione del settore e della pubblica amministrazione.
 


Nella sala prestigiosa dell’Archivio Storico Comunale campeggia Il Breve di Villa di Chiesa il documento più antico, e indubbiamente il più importante, conservato nell'Archivio Storico Comunale di Iglesias, archivio riconosciuto, il 31 dicembre 1978, “di particolare importanza” con decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.
Si tratta dell'unico documento di epoca pisana scampato all'incendio del 1354 quando, nel corso del conflitto tra Mariano IV, giudice di Arborea, e Pietro d'Aragona, gli abitanti diedero alle fiamme la città per evitare la capitolazione di fronte al nemico, determinando così la distruzione non solo degli edifici, delle mura, delle torri, ma anche di tutti i documenti esistenti, ad eccezione del Breve che venne sottratto all'incendio, data l'importanza ad esso attribuita dalla coscienza collettiva cittadina.

Introdurranno i lavori Il Sindaco di Iglesias Dott.Emilio Gariazzo ed i Commissari Straordinari dell’Azienda G.Brotzu di Cagliari sede del Centro Trapianti isolano e del Dott.Antonio Onnis della ASL di Carbonia.

Il Vescovo di Iglesias Mons.Giovanni Paolo Zedda, in qualità di Delegato della Conferenza Episcopale Sarda riferirà  sulla Pastorale della salute con riferimento al settore della donazione e trapianto.

Il neo Coordinatore Regionale del Centro Trapianti, Lorenzo D'Antonio. Fiorentino, 54 anni, responsabile del Centro Regionale Allocazione Organi e Tessuti dell'Aou di Careggi è atteso per informare i pazienti ed i cittadini della Sardegna sui suoi intendimenti circa il mandato conferito dall’Assessore Regionale alla Sanità, Arru sul " bisogno di un cambio di rotta perché sono cresciute in maniera preoccupante le opposizioni alle donazioni. La Toscana è un modello di riferimento per il reclutamento, che ha condizionato la nostra scelta. D'Antonio è un professionista di prestigio, che si è messo a disposizione e, siamo certi, lavorerà al meglio collaborando con i nostri professionisti"
Interverranno poi
Giampiero Maccioni  Presidente Associazione Sarda Trapianti “ALESSANDRO RICCHI”

Antonio Pau  Struttura Complessa di Urologia, Trapianto Renale e Chirurgia Robotica, Ospedale Brotzu Cagliari

Maria Rosaria Piras Direttore SSD Coordinamento Trapianti di Fegato, AO Brotzu Cagliari

Lo svolgimento dell’ordine del giorno sarà preceduto dal conferimento della targa ricordo ai compianto socio fondatore e già Vicepresidente Giovanni Boi.


Iglesias 27 aprile 2016
Giampiero Maccioni
Presidente ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI "ALESSANDRO RICCHI"
Segretario Nazionale Federazione LIVER POOL

domenica 21 febbraio 2016

ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI: celebrazione del 12 anniversario della scomparsa d...

ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI: celebrazione del 12 anniversario della scomparsa d...: si trasmette il verbale del Consiglio Direttivo dell'ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI "ALESSANDRO RICCHI" del 20.02.2016. ...

celebrazione del 12 anniversario della scomparsa del Dott. ALESSANDRO RICCHI e la sua equipe


si trasmette il verbale del Consiglio Direttivo dell'ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI "ALESSANDRO RICCHI" del 20.02.2016.


Il consiglio direttivo dell'Associazione Sarda Trapianti- Vita Nuova Onlus – “Alessandro Ricchi”, riunitosi con urgenza in data 20 febbraio 2016, ha voluto discutere dell'ennesima offesa alla dignità dei pazienti, soci e volontari tutti che si prodigano con e per l'Associazione.

L'evento programmato, organizzato e costruito dall'Associazione, insieme alla Azienda Brotzu, per il 24 febbraio 2016 e finalizzato al ricordo del Dott. Alessandro Ricchi e dell'équipe medica con lui tragicamente scomparsa sui monti sardi, nasceva per consentire, come nel passato, la partecipazione, oltre che dei suoi  colleghi e amici, anche di tutti i pazienti che, negli anni della sua preziosa attività, hanno potuto pregiarsi delle sue cure, della sua altissima professionalità e umanità. Ciò in modo tale che il suo ricordo potesse rimanere vivo e presente in tutti noi, ma sempre nell’ambito della mirabile sua casa: il Brotzu.

Invece , ma per puro caso, abbiamo  avuto l’amara segnalazione dei nostri soci e amici che tale evento verrà incomprensibilmente anticipato ad un orario, ore 8:30 del mattino,  inadeguato e non concordato con gli stessi organizzatori.
Alcuni amici e parenti lontani da Cagliari, infatti, non potrebbero puntualmente recarsi alla Cappella,  per partecipare all'evento.
Dalla discussione è emerso l’ennesimo malcontento dei pazienti e soci che, pur avendo organizzato tale commemorazione, si troveranno nell'impossibilità di parteciparvi.
Inevitabile, quindi, la presa di posizione nel richiedere a gran voce di poter personalmente partecipare ad un evento che, valorizzando la figura del compianto dott. Ricchi e della sua équipe, consenta a tutti di riscoprire il senso della solidarietà e della cittadinanza attiva, spesso assenti nella nostra società.

Pertanto, con la presente e con molto rammarico, Vi comunichiamo di non poter condividere la partecipazione all'evento del 24 febbraio 2016.

Animati, Comunque, dallo spirito solidaristico che è proprio della Associazione scrivente, Vi comunichiamo altresì, fin d'ora che il 28 maggio 2016,  nella Cattedrale Santa Chiara di Iglesias, sede della nostra Associazione, si terrà  la manifestazione a suffragio di tutti i donatori che sarà accompagnata al ricordo del compianto  Dottor Ricchi e di tutta la sua équipe. 
Approfittando di ciò, dato che questo pare il modo più adeguato per concludere le manifestazioni Nazionali di promozione della cultura della donazione e del trapianto, la comunanza dei due suffragi sarà d'ora in poi un appuntamento fisso e di riferimento, ispiratore delle nostre attività.
Saremo ben lieti di accogliervi in quella occasione per condividere con noi l'insegnamento ed il ricordo del nostro fondatore, dott. Alessandro Ricchi, che fu mirabile operatore sanitario dei trapianti nella Vostra Azienda.
Saluti cordiali
Iglesias 20.02.2016

                IL PRESIDENTE
                 Giampiero Maccioni

giovedì 21 gennaio 2016

ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI: RAI 1 "Storie Vere" mercoledì 20 gennaio 2016

ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI: RAI 1 "Storie Vere" mercoledì 20 gennaio 2016: UNA TESTIMONIANZA CHE CONTRIBUISCE ALLA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI   http://www.rai.tv/dl/RaiTV...

RAI 1 "Storie Vere" mercoledì 20 gennaio 2016


UNA TESTIMONIANZA CHE CONTRIBUISCE ALLA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI
27 nuove foto all'album: Storie Vere mercoledì 20 gennaio 2016 .

Molta emozione ha suscitato LA STORIA VERA di Giampiero Maccioni, presente in studio, che da diciannove anni vive con il cuore di un altro. Di un ragazzo di Lanusei (Roberto Cuboni), vittima di un incidente con la moto. Le lacrime della testimonianza della sorella Susanna ha completato il messaggio profondo del valore sofferto del dono e della solidarietà per la vita nuova che rinasce con un trapianto. (inizio minuti 60.40 - fine 68.46)
Riportiamo in forma estesa la testimonianza resa e ripresa alla ° L'Agenzia S.I.R.(agenzia della C.E.I.) del 25 maggio 2005

Il senso del dolore
Tracce di Vangelo
Quasi nove anni fa Giampiero Maccioni, grazie ad un trapianto di cuore, tornava alla vita. Il cuore che lo ha salvato apparteneva ad un giovane di Lanusei, il diciannovenne Roberto Cuboni, morto in un incidente stradale. Nei giorni scorsi, in occasione di un incontro dibattito dell'Associazione Sarda Trapianti, svoltosi a Lanusei, sulla promozione donazione organi la sorella di Roberto, Susanna, ha raccontato la sua esperienza di dolore e di speranza.
La giornata di oggi nasce da un'intensa esperienza di vita dove prevale il dolore per una grande perdita. Nasce il 25 ottobre 1996, giorno in cui mio fratello Roberto perde la sua fragile e breve vita in un incidente in moto. Di certo lui uscendo da casa per provare i freni non pensava che stava per intraprendere un altro viaggio.

ROBERTO,SUSANNA CUBONI E GIAMPIERO MACCIONI

(...) Il 25 ottobre 1996 ho sentito il sapore amaro della morte, il sapore del dolore che è come un coltello affilato che spezza il cuore in due. Il taglio è così glaciale da non darti il tempo di sentirlo che già ti appartiene. Sei tu stessa dolore.

(...) Roberto è stato soccorso e portato all'ospedale di Lanusei. Dopo le prime cure è stato trasferito all'ospedale Brotzu di Cagliari nel reparto di rianimazione. La mattina successiva io e i miei genitori siamo entrati nello studio del primario. Ho ancora vivo nella mia mente quel momento. Mi sono seduta di fronte a lui e guardandolo negli occhi pendevo dalle sue labbra che lentamente e con umanità dicevano: "Roberto è in Paradiso". D'istinto avrei urlato ma non l'ho fatto. Ho trattenuto il respiro. La mente correva veloce, incredula alla realtà, pensando alle parole del medico e a cosa potessi fare per far vivere Roberto, per strapparlo alla morte.
In quei minuti eterni di morte e di vita, il primario ci propone la donazione degli organi ed ecco che la mia disperazione di sorella esplode in quel "sì". Un "sì" che prende forma dentro di me e ancora oggi mi accompagna. Ho avuto numerose parole di conforto e molte mi sono rimaste in mente come quelle pronunciate da Padre Salvatore: "Vedrai un giorno capirai, vedrai tutto ha un senso".
Ma, muore il corpo e la sua assenza è dura perché gli occhi hanno bisogno di vedere, le mani di toccare e le orecchie di sentire chi amiamo e vive giorno per giorno con noi e quando ci lascia, il suo dolce ricordo può essere ancora più doloroso.
Quando lasceremo il corpo e quindi il mondo terreno: se noi crediamo davvero in Dio e siamo disposti a portare la croce che è l'unica a farci sentire vicino a Dio dobbiamo ancora di più credere che continueremo a vivere spiritualmente in Lui che spiega tutto, che ci aiuta ad andare avanti, ad andare oltre il nostro pensiero. E perché la morte non sia morte, e perché il senso di tutto trovi il suo significato la giornata di oggi deve essere una testimonianza dell'esistenza e del legame continuo con quel qualcosa che è al di là di ogni nostro limite umano. Perché si può con un pensiero sfiorare il volto di Dio e con un gesto d'amore tocca il suo cuore. Dio è lì e non attende nient'altro... solo quel gesto. Le cose che non capiamo, i dolori a cui non sappiamo dare una spiegazione trovano luce dopo tanto buio quando tutti i suoi obiettivi sono raggiunti e sono svelati ai nostri occhi e spiegati al nostro pensiero.
È chiaro che i tempi di Dio non sono i nostri tempi e che dobbiamo accettare per poter capire. Dobbiamo imparare ad essere umili per essere grandi. Avere coraggio per andare avanti ed avere fiducia per sperare, per pregare. Non è una giustificazione e forse neanche una consolazione. È solo una conferma del nostro essere piccoli e grandi allo stesso tempo agli occhi di Dio, ad essere ciò per cui siamo stati creati. L'amore di Dio si svela nel tempo, un amore che sempre ci accompagna. Dobbiamo abbracciarlo, cercarlo, volerlo per sentirlo e per essere in continuo contatto anche nei periodi d'aridità che sono numerosi e lunghi.
(...) Citando un passo di Gibran: "Vorreste conoscere il segreto della morte. Ma come scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita? Il gufo dagli occhi notturni, ciechi di giorno non può svelare il mistero della luce. Se davvero volete scorgere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita. Giacché la vita e la morte sono una cosa sola, così come il fiume e il mare".
La famiglia "allargata" alla festa di Laurea di Susanna

(...) Oggi a distanza di otto anni siamo venuti a conoscenza che il ricevente del cuore di Roberto desiderava incontrarci. Ho constatato quanto sia stato importante quel "sì" detto in un momento di estremo dolore, di estrema sofferenza, che da una parte toglieva la vita del nostro amatissimo Roberto e dall'altra dava continuità ad un cuore che si stava spegnendo. Oggi con quel gesto il cuore di Roberto batte prepotentemente nel petto del signor Giampiero. Sono stata la prima componente della mia famiglia ad averlo incontrato di persona. Inizialmente ero un po' impaurita perché non sapevo che effetto avrebbe suscitato su di me quest'incontro. Rotto il ghiaccio posso dire di aver provato una forte emozione e stando accanto a lui il pensiero che faccio costantemente è che il cuore del mio amato e mai dimenticato Roberto, è dentro di lui.
(...) Sapere che con il dolore si compie per noi qualche cosa che tocca l'ordine universale del bene, qualche cosa che è al di là di noi, ma cui pure partecipiamo è già una luce. Tenue, ma sufficiente a farci capire che il dolore ha un senso.Susanna Cuboni
Ho ascoltato in “religioso silenzio” la tua triste, commovente ed allo stesso tempo meravigliosa e luminosa esperienza di vita, sostenuta e incoraggiata dalla profonda fede nell’Uomo e nel Suo DIVINO CREATORE!
La commozione è stata intensa fino a far sgorgare dai miei occhi, sempre avari di pianto, una lacrima liberatrice.
Grazie Susanna!
Ripeto oggi le parole riconoscenti di allora, quando all’oscuro del nome del mio donatore, scrivevo al compianto cardiochirurgo Dott.Ricchi che aveva eseguito il trapianto .
Un caloroso e fraterno abbraccio.          Giampiero Maccioni
(°)(25maggio2005)http://www.agensir.it/pls/sir/V3_S2EW_consultazione.mostra_paginat?id_pagina=751 L'Agenzia S.I.R. (Servizio Informazione Religiosa) nasce nel 1988, per iniziativa della Federazione Italiana Settimanali Cattolici e con il sostegno della CEI.